A Quarrata taglio del nastro per la nuova sede di Cna Toscana Centro
Uno spazio moderno e funzionale collocato in Via Montalbano 23/a al servizio di imprese, cittadini e pensionati
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Benvenuti a Quarrata
Quarrata è una località di circa 27.000 abitanti della provincia di Pistoia, distesa tra le pendici del Montalbano e la piana che si apre verso Firenze. Diciassette frazioni, dai borghi collinari fortificati ai centri industriali di pianura, compongono un territorio che unisce tradizione agricola e vocazione manifatturiera.
Conosciuta in tutta Italia come «la Città del Mobile» per la sua storica tradizione artigianale nell’arredo e nell’imbottito, Quarrata custodisce anche una delle Ville Medicee patrimonio UNESCO, Villa La Magia, e i resti dell’antico castello di Tizzana da cui il comune prese il nome fino al 1959.
Attualità
Uno spazio moderno e funzionale collocato in Via Montalbano 23/a al servizio di imprese, cittadini e pensionati
Leggi →Esercizi commerciali
Cenni storici
Il nome Quarrata compare già in un diploma dell’imperatore Ottone III del 997: deriverebbe dal latino quadrata, a ricordo della centuriazione romana che divise in appezzamenti squadrati questa piana un tempo paludosa.
Per tutto il medioevo e fino al 1959, però, il comune portò il nome di Tizzana, dall’omonimo castello fortificato sulle pendici del Montalbano, a lungo conteso tra Pistoia e Firenze come roccaforte di confine, fino al passaggio ai fiorentini dopo l’assedio di Pistoia del 1306.
Tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento la sede comunale si spostò dal colle alla pianura, prima a Vignole e poi a Quarrata. Da qui, a partire dagli anni Cinquanta, prese avvio il boom dell’artigianato del mobile imbottito che valse a Quarrata, nel 1969, il titolo di Città.
Attrazioni
Da una villa medicea patrimonio dell’umanità ai ruderi di un castello di confine, fino ai laboratori artigiani che hanno reso famoso il nome di Quarrata nel mondo dell’arredo.
Torre panciatichesca del Trecento acquistata dai Medici nel 1583, con lago artificiale disegnato dal Buontalenti, giardino all’italiana e parco romantico. Di proprietà comunale dal 2000, dal 2013 è parte del sito UNESCO delle Ville e Giardini Medicei in Toscana.

Sui rilievi che dominano la piana, tra oliveti e boschi, corrono i sentieri dell’antico Barco Reale mediceo, la riserva di caccia che collegava le ville dei Medici sparse sul crinale.

Circa 1.500 tra aziende e botteghe artigiane lavorano legno e imbottiti: un distretto manifatturiero che dal secondo dopoguerra ha reso Quarrata nota in tutta Italia come «la Città del Mobile».
Sulla sommità del colle di Tizzana restano tracce delle fortificazioni medievali che diedero il nome al comune fino al 1959, roccaforte di confine tra Pistoia e Firenze.
Nella frazione che fu sede comunale di transizione tra Tizzana e Quarrata, la chiesa parrocchiale ospita ogni anno un tradizionale concerto la sera di Santo Stefano.
Borgo collinare sulle pendici del Montalbano, animato d’estate dalla sua festa paesana e, in inverno, da uno dei carnevali più sentiti della piana pistoiese.
Il territorio
Quarrata non ha un solo centro, ma diciassette: dai borghi fortificati sul Montalbano ai quartieri artigiani della piana, ognuno con la propria storia e le proprie tradizioni.
Il colle che diede il nome al comune fino al 1959: un antico castello di confine tra Pistoia e Firenze, oggi piccolo borgo residenziale sul Montalbano.

Borgo sulle pendici del Montalbano, noto per il Carneval Rio e per la festa paesana «Valenzatico in Festa» di metà luglio.
Prima tappa, tra Otto e Novecento, del trasferimento della sede comunale dal colle di Tizzana alla piana: oggi frazione con la chiesa di San Michele Arcangelo.
Il gioiello mediceo
Dal lago artificiale disegnato dal Buontalenti al giardino all’italiana degli Attavanti, fino al parco romantico voluto dagli Amati: la villa medicea di Quarrata racchiude quattro secoli di storia del giardino toscano.
Il lago per la pesca e la caccia alle anatre selvatiche fu voluto da Francesco I de’ Medici e disegnato dal Buontalenti; le siepi geometriche e la fontana circolare del giardino all’italiana furono realizzate nel Settecento dalla famiglia Attavanti.
Cipressi e lecci secolari compongono infine il parco romantico voluto dalla famiglia Amati, tra i boschi che salgono verso il Montalbano: quattro secoli di storia del giardino toscano racchiusi in un’unica proprietà, oggi comunale e patrimonio UNESCO.
In immagini
Sagre e tradizioni
Tra carnevali collinari e feste paesane, l’anno di Quarrata è scandito da appuntamenti che animano le frazioni: date indicative, verificare sempre i calendari aggiornati.
Valenzatico
Sfilata di carri allegorici e maschere lungo le vie del borgo collinare, tra le manifestazioni di carnevale più longeve della piana pistoiese.
Valenzatico
Quattro giorni di musica, spettacoli e cucina toscana sulle pendici del Montalbano.
Quarrata capoluogo
Rassegna comunale di iniziative culturali, mercati e spettacoli che accompagna la fine dell’estate.
Tizzana, Valenzatico
Bancarelle, artigianato e navetta gratuita da Quarrata e Catena per i mercatini natalizi delle due frazioni collinari.
Sapori
La cucina di Quarrata è quella contadina della piana pistoiese e delle colline del Montalbano: l’olio extravergine d’oliva delle terrazze che salgono verso Tizzana e Valenzatico, il vino delle piccole vigne collinari, i piatti semplici della tradizione contadina toscana.
Le feste paesane restano il modo migliore per assaggiarla: gli stand delle sagre di frazione propongono ricette tramandate di generazione in generazione, accanto ai mercatini artigianali che raccontano l’altra grande tradizione di Quarrata, quella del mobile.
Informazioni pratiche
La stazione di Quarrata, sulla linea Pistoia–Empoli, è servita dai treni regionali Trenitalia.
Uscita Prato Ovest sulla A11 Firenze–Mare. Il capoluogo dista circa 12 km da Pistoia e 25 km da Firenze.
Le linee di Autolinee Toscane collegano le frazioni di Quarrata con Pistoia e Agliana.